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Medici esasperati dalle “autodiagnosi”: curatevi con Yahoo!

Sono sotto tiro continuamente… se affrontano interventi chirurgici delicati, se curano un brufolo, se danno quattro punti o se diagnosticano una polmonite. I medici italiani devono subire troppe volte l’attacco delle folle ignoranti, che tirano pugni in faccia a chi affronta turni di 18 ore filate per salvare vite umane. E devono sentirsi dire che non ne capiscono niente, dopo magari otto o dieci anni di studi, perché “ho visto su Google che tale cura funziona”. La misura è colma e non se ne può davvero più.

“Fatevi fare la diagnosi da Yahoo!”

L’idea di un medico dell’Istituto Tumori di Milano è diventata un manifesto di questa esasperazione. Il cartello che ha appeso fuori dalla sua stanza (vedi foto) ripreso e diffuso sulla rete la dice lunga su quanto si stia esagerando con questa “scienza infusa” che ognuno crede di avere solo perché sa navigare con un mouse. Arrivano davanti a un professionista laureato, con Master e pratica decennale e cominciano a ridergli in faccia “Lei non capisce niente, lei non sa, lei non è competente… io ho visto tutto su Internet”. E allora basta, dice il dottore: “Se vi siete diagnosticati la malattia da soli su Google per il secondo parere rivolgetevi a Yahoo!”, uno schiaffo sonoro.

Si sta rovinando la fiducia medico-paziente

Ma -specifica il medico- non voleva essere una offesa verso i pazienti in generale. Piuttosto verso quei siti e quelle news che per vendere di più approfittano della sofferenza e della paura dei malati diffondendo nozioni false e inventate (un esempio su tutti: la cultura anti-vaccino). Troppa gente, leggendo su Google notizie sulla propria malattia, crede di sapere quando e come rivolgersi al medico ritardando, a volte anche di mesi, diagnosi che invece vanno prese per tempo. Per contro, ci sono persone che leggendo sul web si terrorizzano e pretendono visite continue, sfiorando l’ipocondria. Che Google sia un ottimo mezzo di aiuto, per medici e pazienti, è indubbio. Ma che diversi siti usino le notizie di medicina per allarmare, dato che con l’allarme si “vende” di più sta rovinando lo storico rapporto di fiducia tra medico e paziente. Rapporto che è la base delle buone cure. Il medico milanese ha agito personalmente e non a nome dell’ospedale, ma ospedali e altri medici stanno lavorando per fornire ai giornalisti le notizie GIUSTE che contrastino le “fake news” relative alla salute. Una battaglia da vincere assolutamente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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