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E se tuo figlio fosse “smartphonedipendente”?

I ragazzi del terzo millennio? Super attivi, non si vogliono mai fermare, non amano fare le cose passive (guardare, ascoltare…) e vanno a istinto su tutto. Cose che, prese in un certo verso, sono anche pregi ma nella esagerazione di questi anni diventano difetti. I giovani vogliono tutto e subito e internet gli consente di averlo. Per questo non possono e non vogliono staccarsi da PC, smartphone e tablet a rischio di diventare veri e propri drogati.

Smartphonedipendenti

La “dipendenza da tecnologia” è una nuova malattia mentale sulla quale si confrontano psicologi e pediatri di tutto il mondo. E non è un unico disturbo, ma un insieme: insonnia (in attesa di chattare con gli amici), ansia da perdita di telefonino, ansia da assenza di messaggi, isolamento sociale… Non è semplice per i genitori di oggi capire la linea sottile tra divertimento e dipendenza del figlio, anche per questo si sta cercando di informare sui “sintomi” di questo problema. Sicuramente se un ragazzo gioca tanto col computer ma passa altrettanto tempo fuori di casa non ci si deve preoccupare troppo, l’allarme scatta quando lo si vede rinunciare a eventi sociali per stare chino sullo schermo; quando diventa sonnolento di giorno e sveglissimo di sera; quando il suo carattere cambia oltre ogni limite possibile; quando si isola e si aliena, o peggio rifiuta la scuola e in certi casi anche il cibo.

Cura e prevenzione

Esistono già dei centri (a Roma ce ne sono diversi) per curare queste nuove patologie, anche se il primissimo approccio andrebbe fatto con uno psicologo a portata di mano. Gli addetti ai lavori, dal canto loro, stanno studiando come affrontare questi nuovi disagi sociali ai quali anche loro non erano preparati fino a poco tempo fa. Per evitare che un figlio diventi dipendente, bisogna educarlo fin da piccolissimo. EVITATE di dare in mano ai bimbi di pochi mesi lo smartphone! E’ vero, loro sono abilissimi e già riescono a manovrarlo a un anno di età, ma proprio questa fretta li conduce alla dipendenza. Stabilite col telefono (il vostro) tempi e orari, come si faceva una volta con la televisione. Ed EVITATE di comprare loro il telefonino o l’i-pad a 6 o 8 anni. Mandateli piuttosto a giocare in cortile… 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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