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Micro chirurgia cardiaca per risolvere problemi anche gravi

La stenosi aortica degenerativa è una malattia cardiaca che colpisce spesso gli anziani. Insieme ad essa, sono diversi i disturbi del cuore che si rivelano o si aggravano dopo i 60 anni e con un’Italia sempre più “vecchia” queste malattie saranno sempre più numerose, man mano che passano gli anni. Fino a non molto tempo fa, l’unica via di cura era la chirurgia che, ovviamente, in persone anziane era spesso sconsigliata… quindi si moriva di più. Oggi, invece, grazie alla cardiochirurgia mini invasiva, o alla chirurgia strutturale, si possono aggiustare certi problemi cardiaci senza “aprire”.

Valvole e riparazioni senza bisturi

Quando parliamo di chirurgia mini invasiva non parliamo soltanto degli impianti di pace-maker o di anelli salva arterie ma anche di qualcosa di complesso come la TAVI (applicazione di una valvola cardiaca di maiale in corpo) che prima si applicava aprendo in due lo sterno e a cuore aperto; oggi si può applicare la stessa valvola senza aprire, passando dall’arteria femorale e lavorando tramite la guida degli strumenti. Ci significa per il paziente, oltre ad aver salva la vita, diminuire di molto i disagi post operatori, evitare il rischio del carico di anestesia sul cervello e avere meno problemi di recupero fisico. Si eseguono ormai senza bisturi anche altre operazioni, come la riparazione della valvola mitrale tramite clip.

In Italia interventi in crescita

In Italia, le persone che già si sottopongono a questo tipo di operazioni è di 68 per milione di abitanti, come media, che vede salire la media a 100 per milione in Lombardia e solo 25 per milione nel Lazio. Gli interventi di questo tipo sono comunque in aumento, proprio per i grandi vantaggi che hanno sul corpo del paziente. Inoltre, ultimamente si è allargato il campo delle persone a cui si possono applicare… Prima erano solo per gli anziani o i soggetti molto debilitati, oggi possono essere usati anche su giovani, bambini e persone che si ammalano per la prima volta, ampliando il numero di beneficiati e salvando molte più vite umane.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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