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Contro i super batteri? Arrivano le forze israeliane!

Gli israeliani sono abituati a lottare. Lo fanno continuamente nel loro Paese come lo hanno fatto ovunque nel mondo per secoli, contro persecuzioni e guerre. Non li spaventa il sacrificio, l’errore o lo studio lungo anni e anni se i risultati si vedono. E la loro nuova guerra si combatte nei laboratori scientifici: contro il nemico numero uno dell’umanità moderna, i super-batteri!

Tre idee vincenti da Israele

Sono nemici che abbiamo creato noi, con la nostra testardaggine a voler utilizzare medicine eccessivamente potenti per curare anche malanni banali. In tal modo abbiamo permesso ai batteri di selezionare tra loro la razza più forte, quella che davanti ai nostri farmaci si fa una risata! In queste condizioni, anche una banale ferita può diventare pericolosa, o una infezione intestinale farci rischiare la vita. Ad Haifa e Tel Aviv, però, sono nate le armi che in un futuro vicinissimo potrebbero aiutarci a ridare battaglia ai batteri … in modo intelligente, si spera, stavolta! Ma quello dipende da ognuno di noi.

Metodi antibatterici personalizzati

All’Università di Haifa la SNDA-AST diagnostic system ha sviluppato un metodo per “personalizzare” gli antibiotici! In pratica è una rapidissima analisi del batterio e della sua resistenza comparata con il tipo di organismo che lo ospita e che permette ai medici di consigliare l’antibiotico adatto a quella persona in particolare. Ciò permette al medicinale di colpire solo il batterio nemico, risparmiando quelli utili al corpo.  Altra idea è quella della MeMed, che sta lavorando su una piattaforma identificatrice di batteri che anche in questo caso aiuta i medici a capire prima che tipo di medicinale occorre a quel tipo di batterio per essere sconfitto. Dall’Università di Tel Aviv invece l’idea è quella di inviare ai batteri resistenti dei mini-virus che, una volta agganciati, riescono letteralmente a divorare i nemici. Anche qui, i virus batteriofagi divorano soltanto i batteri super cattivi, lasciando vivere quelli “buoni”. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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