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Ecco l’oro che ferma l’AIDS

Università di Torino e Politecnico di Losanna insieme per una scoperta che potrebbe cambiare per sempre la storia delle cure contro certi virus complessi, pericolosi e apparentemente imbattibili, come l’Hiv che causa l’AIDS. Un’arma nuova, scoperta in modo quasi “artigianale” che i ricercatori chiamano “particelle d’oro” e che lavora in modo raffinato contro il nemico, attirandolo in un abbraccio mortale.

Una trappola d’oro per i virus

Vengono usate di fatto alcune nanoparticelle d’oro sulle quali vengono applicate molecole chimiche che letteralmente mascherano l’elemento al punto che il virus lo scambia per una cellula umana, grande e bella da attaccare subito. Una volta superata la copertura, il virus viene intrappolato e distrutto. Quello che sembra un procedimento semplice e facile ha richiesto più di tre anni di lavoro tra ricerche, sperimentazioni e raccolta dati. Oggi però si è giunti al risultato e, ci tengono a dire dai due atenei, non è solo una vittoria della medicina ma di una cooperazione totale tra più competenze.  Hanno lavorato insieme ai medici anche ingegneri e biologi che hanno indirizzato la scelta sull’oro in quanto è biocompatibile.

Contro l’AIDS e le malattie sessuali

Adesso che si sa che funziona, si deve però cercare un materiale altrettanto efficace ma ancora più compatibile col nostro corpo, dato che alcuni organismi hanno difficoltà a ritrovarsi parti metalliche dentro. Una volta trovato un farmaco che possa coadiuvare queste nanoparticelle biocompatibili la tecnica potrà essere usata contro l’AIDS ma anche contro altre malattie infettive difficili da sconfiggere, basti pensare soltanto a quelle a trasmissione sessuale. Ecco perché i ricercatori svizzeri e italiani stanno già tornando al lavoro per elaborare un gel intimo con queste caratteristiche che possa finalmente rendere i rapporti liberi e sicuri, e soprattutto mandare in pensione l’odioso -ma utilissimo- preservativo!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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