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Ministro Lorenzin ai cattolici: “Biotestamento con possibilità di scelta”

Gli strali del Vaticano sono partiti prima ancora che il Parlamento terminasse di pronunciare la parola “approvata” relativamente alla legge sul fine vita, detta anche “Biotestamento”. La Chiesa si è soffermata soltanto sul termine “eutanasia” evitando di capire tutti gli altri aspetti di una legge che di fatto non porta al suicidio ma permette ai pazienti terminali (ma anche a chi adesso è sano) di decidere della propria ultima ora.

Non c’entra l’eutanasia…

Ad esempio, si può decidere di non farsi rianimare in caso di incidente che danneggi gravemente il cervello; si può scegliere di interrompere l’accanimento terapeutico …. decisione, questa, che anche Papa Francesco approva, si può decidere come e quanto farsi alimentare in fin di vita. Insomma, c’è un intero MONDO intorno a questa legge che però la Chiesa Cattolica si rifiuta di conoscere, puntanto un dito sterile contro, a prescindere. Ma a differenza di tante leggi cattoliche, quelle dello Stato garantiscono diritti per tutti. E infatti il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha rassicurato i fedeli e i medici di credo cattolico. Sarà possibile per loro applicare l’obiezione di coscienza sul Biotestamento.

Obiezione di coscienza al Biotestamento

Le parole del Ministro: «È mia intenzione, immediatamente dopo la pubblicazione della legge, incontrare i rappresentanti delle strutture sanitarie private cattoliche, per condividere con loro opportune modalità applicative della legge» . Perché se è vero che la legge tutela la decisione del paziente, in realtà non dice molto sul comportamento dei medici. E dunque un medico credente può trovarsi davanti a richieste per lui inaccettabili. Il rischio dell’introduzione dell’obiezione di coscienza però potrebbe annullare i benefici della legge, e far la fine della legge sull’aborto che oggi non si può applicare quasi da nessuna parte per via dell’obiezione continua dei medici. La differenza certo è enorme! L’aborto coinvolge una persona che ancora non può decidere per se stessa, il Biotestamento invece viene fatto da adulti consapevoli e decisi. L’importante è che le strutture pubbliche garantiscano una equa presenza di medici obiettori e medici consensienti per salvaguardare il diritto di scelta dei pazienti.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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