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Contraccezione gratis per tutti. Cinquantamila firme per ottenerla

“In Italia si può abortire gratis ma per evitare di concepire si paga salato!” . Con questa osservazione spaventosamente logica i ginecologi di tutta Italia hanno avviato una raccolta firme per consentire la distribuzione gratuita di preservativi e contraccettivi, ai giovani e non solo. Inizialmente indirizzato al ministro Lorenzin, l’appello dovrà ora attendere il prossimo Ministro della Salute al giro di boa delle elezioni che probabilmente si terranno in marzo. Ma l’argomento è troppo importante per non parlarne già adesso.

Una nuova educazione al sesso sicuro

Si consente alle donne, anche alle ragazzine, di abortire con la tutela del servizio sanitario nazionale, quindi senza spendere soldi, ma non si fa niente per educarle a NON rimanere incinte. Pensiamo soltanto alla diffusione che avrebbero i metodi contraccettivi e i preservativi se fosse possibile averli gratis, magari strisciando la tessera sanitaria in un distributore, o chiedendoli a un consultorio, riportando in primo piano non solo la sicurezza durante i rapporti sessuali ma anche e soprattutto l’evitare situazioni traumatizzanti come un aborto.

Occorrono 50.000 firme entro gennaio

In molti altri Paesi europei, come Francia e Germania ma anche nel rigido Belgio e in Scandinavia i contraccettivi sono gratuiti per tutti. In Italia invece non solo si pagano, ma le case farmaceutiche marciano parecchio sui prezzi, elevandoli a volte oltre il consentito. I ginecologi vedono da vicino lo scempio che questo comporta nella società, non ultimo l’aumento di gravidanze indesiderate e dunque degli aborti. L’obiettivo della petizione, quindi,  è arrivare a 50mila firme perché si spera di consegnare il tutto alla Lorenzin prima che vada via, ma si spera anche che l’appello arrivi a chi la sostituirà. Al momento (30 dicembre) siamo già a metà. Forse non è impossibile sperare di raggiungere l’obiettivo durante il prossimo mese.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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