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Influenza e ospedali: evitate di intasare i Pronto Soccorso

Un’emergenza improvvisa e inaspettata che mette al tappeto i già fragili Pronto Soccorso italiani. Con l’arrivo del picco influenzale, le aree di emergenza di quasi tutti gli ospedali sono state prese d’assalto da persone in preda al terrore, per i sintomi ma soprattutto per la febbre alta. Si tratta in particolare di genitori con bambini piccoli che temono per la vita dei figli, ma ci sono anche tantissimi adulti e anziani.

Non bloccate i Pronto Soccorso

Le cifre sono spaventose! Duecentocinquanta chiamate in sette ore, il numero del 118 perennemente occupato, le guardie mediche in tilt … e tutto per il panico assurdo che sta dilagando in una popolazione che rifiuta i vaccini ma poi pretende il soccorso immediato, togliendo priorità a chi veramente ha bisogno del Pronto Soccorso (traumatizzati, infartuati, malati oncologici…). Non staremo qui a ripetere che se ci fossimo vaccinati tutti oggi non ci sarebbero emergenze a farci paura, ma vorremo almeno rassicurare le persone che la febbre a 39° non ha mai ucciso nessuno! Intasare un Pronto Soccorso per farsi dare la Tachipirina, togliendo l’assistenza medica a feriti e malati veramente gravi, è sbagliato e pericoloso.

Ascoltare i consigli del medico e stare a casa

In caso di influenza, anche se la febbre si alza oltre i 39°, l’unica cosa da fare è chiamare il medico di famiglia o la guardia medica e farsi dare le medicine e i consigli giusti da loro. E poi aspettare, con pazienza, che il corpo conduca a termine la propria battaglia. L’influenza può avere degli effetti collaterali gravi, a volte, ma si tratta di casi particolari che avvengono in persone particolarmente deboli o malate e in quel caso è giusto andare al Pronto Soccorso. Ma non ha senso bloccare un ospedale perché il bambino ha 38 e mezzo! Piuttosto, il prossimo anno, ricordatevi di queste paure e fate il vaccino per tempo … ovvero tra ottobre e i primi di dicembre. I vaccini agiscono in 20 giorni, per cui anche se lo fate adesso sarà perfettamente inutile correre ai ripari.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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