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Ecco la mano bionica che “sente” tutto

Sicuramente non è la prima mano bionica al mondo. Avevamo già scritto di esperimenti simili negli Stati Uniti e in Cina e altre persone avevano già ritrovato l’uso dell’arto in altri contesti. Ma quello che si è celebrato ieri (l’intervento risale però a un anno fa) è un successo italiano che ha portato il primo caso assoluto nel nostro Paese ad avere una mano bionica. La signora Almerina Mascarello era rimasta senza la mano a causa di un incidente stradale e si era rassegnata a vivere con il moncherino o con una mano di legno.

Una mano che comunica col cervello

Ma al reparto di Neurologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, stava per compiersi una rivoluzione che l’avrebbe coinvolta. L’ospedale romano infatti operava dal 2009 su protesi meccanizzate e computerizzate, inizialmente troppo ingombranti e pesanti per essere testate sull’uomo ma nel giro di sette anni si è riusciti a ottenere una “mano” leggera e altamente tecnologizzata in grado non solo di afferrare oggetti ma di provare sensazioni tattili, con degli elettrodi collegati direttamente al cervello. Come? Il dispositivo ha dei cavi che si collegano ai nervi scoperti del moncherino, in tal modo il computer collegato alla mano riesce a decodificare i segnali elettrici trasmessi dal cervello, da e verso l’esterno del corpo.

Può sentire gli oggetti che tocca

In questo modo la persona può ordinare il movimento voluto e a sua volta può sentire, grazie a dei sensori applicati alle finte dita, se l’oggetto che tocca è morbido, ruvido, liscio o che forma abbia. La signora Almerina ha voluto prima di tutto andare al ristorante e mangiare con la mano bionica, poi ha raccolto fiori, accarezzato il gatto e provato a indovinare -a occhi chiusi- tutta una serie di oggetti che man mano toccava, riuscendo a classificarli tutti! Si è atteso un anno prima di dare il grande annuncio perché si voleva esser certi che tutto funzionasse alla perfezione, e così è stato … non per niente a questo progetto hanno lavorato le menti di ben tre Paesi: Italia, Svizzera e Germania. Unico fastidio: Almerina dovrà portare uno zaino che contiene il computer che aziona la mano bionica. Ma presto potrebbe sparire anche quello, perché la ricerca non si ferma.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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