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Depressione: la colpa è anche del poco riposo

Non è la scoperta del secolo perché è già stato detto tante volte che la mancanza di sonno fa male. Ma è importante ribadirlo, anche sulla base di nuovi dati scientifici, per confermare quelli che non sono più solo “sospetti”: così la ricerca della Binghamton University, pubblicata sul Journal of Behaviour Therapy and Experimental Psychiatry, ha dichiarato ancora una volta che dormire poco causa problemi. Uno su tutti, il più grave, la depressione.

Un cervello stanco va in tilt

Sappiamo già che la depressione è un comportamento anomalo del cervello che “perde interesse” nella vita, sia essa rappresentata da lavoro, amici ma a volte anche figli! La persona depressa semplicemente “decide” che non vale più la pena campare e si lascia morire lentamente, oppure di botto con un gesto suicida. Pure se sembrano le reazioni di un cervello pigro, in realtà la depressione deriva da un cervello troppo stressato: da un trauma, da ricerche vane, da disagi sul lavoro, da lutti … e per questo va in tilt. Se si dorme poco si predispone il cervello proprio a uno stress anomalo che può sfociare in atteggiamenti depressivi.

La mancanza di sonno crea stanchezza

Lo studio ha analizzato 52 persone adulte, che manifestavano “pensieri negativi” ricorrenti e anche manie ossessive. Non tutti avevano subito traumi psicologici che giustificassero tale atteggiamento mentale, ma tutti indiscriminatamente avevano disturbi del sonno o dormivano meno di 8 ore per notte. E se si dorme poco aumentano i pensieri, che aumentano proprio perché si dorme poco… un circolo vizioso mortale che se preso per tempo si può guarire, altrimenti porta alla morte. La mancanza di sonno porta alla stanchezza mentale, questa porta al disinteresse per la vita e questo a sua volta porta all’ansia e al desiderio autodistruttivo. La cura perciò consiste nell’imparare di nuovo a dormire bene. Ma meglio prevenire… e dormire bene da subito… che curare dopo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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