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Addio alla ricerca sull’Alzheimer. Ecco perché

Finora aveva portato avanti la ricerca con entusiasmo e molti, davvero MOLTI, finanziamenti. Ma oggi, a inizio del nuovo anno, la casa farmaceutica Pfizer dichiara che -per quanto la riguarda- la ricerca contro l’Alzheimer e il Parkinson è finita. Proprio per la consistenza dei finanziamenti erogati ci si aspettava, dopo tanti anni, risultati più forti invece si è appena agli inizi e la cosa non è più sostenibile. La decisione ha gettato nel caos non solo i malati e le loro famiglie ma anche il futuro e il lavoro di centinaia se non migliaia di ricercatori.

Troppi fallimenti, ma una speranza ancora viva

Con la chiusura dei finanziamenti crolleranno i centri di ricerca in Massachusetts, Connecticut e in diversi altri laboratori del mondo per un totale di oltre 300 posti di lavoro perduti e migliaia in totale, se si calcolano anche i supporti scientifici di questi laboratori.  Dopo i ripetuti fallimenti che da inizio 2000 hanno costellato la ricerca promossa dalla Pfizer, l’unica speranza che potrebbe evitare il tracollo totale risiede in due studi ancora attivi, entrambi su un farmaco in forma di pillole contro l’Alzheimer. Fino al 2023, dunque, un briciolo di speranza dovrebbe rimanere acceso e questo briciolo si chiama blocco dell’enzima di conversione beta-amiloide.

La ricerca continua altrove

Un altro studio, che si spera sia ultimato entro il 2019, sta invece valutando gli effetti di un farmaco che funziona da anticorpo e che potrebbe fermare l’Alzheimer e forse essere sperimentato anche sui problemi da Parkinson. I soldi saranno dunque dirottati in massa solo su questi due lavori, ultimissima speranza di una ricerca che ha prodotto ancora pochi frutti. La buona notizia è che non esiste solo la Pfizer e che altri laboratori nel mondo stanno studiando una cura contro le demenze e le malattie degenerative del cervello, dunque la speranza potrebbe semplicemente essersi “spostata” e certamente l’attesa si allungherà di diversi anni, ma la lotta va avanti. Nessuno si è ancora arreso veramente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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