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Canta che ti passa … la depressione post parto!

La depressione post parto è una malattia che prima non c’era. In passato, quando le donne dovevano lavorare e darsi subito da fare, non c’era tempo di riflettere sulla propria condizione e lasciarsi prendere da mille paure… si faceva il figlio e via, nei campi, in fabbrica, di nuovo attive. Le neomamme di oggi, troppo coccolate e a volte impreparate alla vita, dopo il parto sprofondano in depressioni pericolose per se stesse e per i figli che hanno avuto. Ma se il parto è la cosa più naturale del mondo… deve esistere anche un modo per uscire dalla depressione in modo naturale.

Il coro come terapia

Uno studio dello University College di Londra, pubblicato sul British Journal of Psychiatry, ha esplorato nuove idee per aiutare le mamme che soffrono di questa sindrome e ha trovato un modo delizioso per farlo. Tra l’altro, un modo che non esclude il figlio aiutando la donna ad accettarlo. Qual è questa terapia rivoluzionaria? Il coro. Cantare porta gioia, e non tanto per dire. Lo si era sperimentato anche sugli anziani e sulle persone depresse per gravi traumi o lutti. Durante la ricerca su 134 neomamme divise in tre gruppi, alcune venivano arruolate in un coro, alcune in sessioni di gioco creativo e altre si sottoponevano alle cure standard degli psicanalisti. 

Meglio se insieme al bambino

Nel giro di 10 settimane, tutte le donne hanno registrato miglioramenti nella loro condizione depressiva ma le donne che cantavano riscontravano miglioramenti maggiori e più rapidi rispetto alle altre. Inoltre, se veniva loro permesso di cantare portando con sé il loro bambino si vedeva che il recupero era anche più completo e il figlioletto veniva accettato immediatamente nella vita nuova della famiglia. Ciò dimostra due cose egualmente importanti: la prima, che il canto e le attività gioiose in generale funzionano davvero contro le turbe mentali negative e, secondo, che il problema delle mamme in depressione post parto è proprio nel non accettare “quell’intruso” del figlio nella loro vita. Fare qualcosa insieme, invece, dimostrando che il bambino non toglie loro libertà in alcun modo è un aiuto fondamentale che anche la psicanalisi di base dovrebbe apprendere nel modo di curare certe depressioni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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