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I batteri resistenti diventano “supervampiri” nello spot pro antibiotici

Sapete perché i batteri della meningite oggi fanno più vittime di vent’anni fa? Per lo stesso motivo per cui un attacco batterico all’intestino vi porta all’ospedale mentre prima si curava con una semplice spremuta di limone. I batteri moderni sono “astuti”, capiscono in anticipo il nemico e ne aggirano le forze. Sono in grado di sopravvivere anche a pesanti bombardamenti di antibiotici, e questo succede perché così li abbiamo “abituati” noi.

L’abuso di antibiotici ha creato super nemici

Avendo abusato per anni di antibiotici anche per curare malesseri per i quali questi medicinali non erano previsti, li abbiamo diffusi a macchia d’olio e abbiamo rivelato i loro segreti al nemico, ovvero ai batteri. Nonostante gli appelli di medici e ministri, gli italiani continuano a “passarsi le medicine” di mano in mano, come se il farmaco che cura Tizio avesse gli stessi effetti su Caio, come se la medicina che dovrebbe combattere un batterio fosse uguale a una che combatte un virus. Proprio per educare almeno le nuove generazioni all’uso corretto di antibiotici il Governo insieme alla RAI ha deciso di creare un vero e proprio film a puntate. Non uno spot qualsiasi, ma un “bombardamento” di appelli. E il protagonista sarà Ricky Tognazzi.

Una “favoletta” per educare gli adulti

Tognazzi interpreta uno scienziato geniale che trova il modo per tener lontano un vampiro dal proprio paesino. Ma gli abitanti, usando e abusando di quel metodo, invece di sconfiggerlo rendono il nemico un SUPERVAMPIRO. Il supervampiro ovviamente qui rappresenta i superbatteri resistenti agli antibiotici. Sembra assurdo rivolgersi a un Paese di gente adulta con una favoletta per bambini, ma a quanto pare noi italiani non capiamo se non ci viene fatto un disegnino! Il nostro Paese continua ad abusare di antibiotici nonostante le spiegazioni e le campagne informative e siamo tra i primi ad avere un’alta mortalità ospedaliera dovuta proprio alla resistenza batterica. Se non lo capiamo con il linguaggio dei grandi, forse lo capiremo con le favolette per i piccoli. E se non lo capiremo noi, forse i NOSTRI piccoli, più acuti di noi, cresceranno con un senso di responsabilità diverso dal nostro.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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