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Come rimediare (senza medicine) alla spossatezza

Spossatezza non è proprio “stanchezza”. Non è quel senso di pesantezza che passa con una bella dormita ma qualcosa di più che può anche nascondere malattie serie, come un diabete, un tumore, un ipertiroidismo… o qualcosa di bello come una gravidanza! In ogni caso è costituita da una serie di sintomi pesanti come sonnolenza, scarsa memoria, difese immunitarie basse, debolezza, dolori muscolari, crampi.

Come curarla in modo naturale

Di norma ci si rivolge al medico, giustamente, e si seguono le terapie che ci consiglia sia per recuperare energie (se è un malanno passeggero) che per combattere qualcosa di più serio. Se si tratta di cose poco gravi o di gravidanze, ovviamente con la spossatezza si deve convivere, ma la si può rendere meno pesante con un aiuto “verde”, ovvero molto naturale, privo di chimica. Per sentirsi meglio occorre integrare gli zuccheri, senza esagerare, e il magnesio. Possiamo tranquillamente fare questo con il cibo che consumiamo. Ecco alcune idee.

Radici, frutta e acqua

Molto nutriente e ricca di vitamina B è, ad esempio, la pappa reale che fornisce anche zuccheri in quantità limitata  sicuramene sana. L’estratto di una pianta chiamata Rhodiola ricarcia sia fisicamente che mentalmente, aumentando la produzione di serotonina e di adrenalina e dunque allontanando lo spettro della depressione. L’estratto di radice di Ginseng è invece un ottimo tonificante, combatte la spossatezza e fa bene anche in caso di calo di desiderio sessuale. Acqua e succhi di frutta sono un buon metodo naturale per combattere la stanchezza, perché la disidratazione ci fa sentire male e bere spesso aiuta, ma bere succhi di frutta fa bene anche per la componente proteica e zuccherina. Infine, anche se sembra strano, muovetevi di più! Il movimento leggero ma costante (fare la spesa a piedi, portare il cane al parco, giocare col figlio) aiuta a star meglio. Vi sentirete stanchi, certo, ma sarà una stanchezza viva… non deprimente.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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