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Le malattie che uccidevano nei lager nazisti

Si celebra oggi la Giornata della Memoria, importante appuntamento annuale per ricordare a tutti noi … ma soprattutto a chi nasce oggi e non sentirà mai i racconti dei nonni … l’orrore avvenuto in Germania tra il 1940 e il 1944: l’internamento forzato e la uccisione di milioni di persone (forse 6 milioni in tutto) tra ebrei, zingari, omosessuali, disabili e in generale qualsiasi elemento considerato “impuro” dalla folle dittatura ariana di Hitler. Le persone detenute in questi centri venivano quasi tutte sottoposte a torture indicibili e uccise in maniera barbara e sadica ma chi non veniva mandato subito a morte poteva morire comunque a causa di malattie come tifo, dissenteria, tubercolosi …

Anna Frank morì di tifo

Erano queste infatti le malattie più diffuse nei “campi”, dovute sicuramente a scarse condizioni igieniche e alla carenza di cure mediche. Il tifo, o febbre tifoide, è causato dall’azione di un batterio chiamato Salmonella Eberth che si assume quando il cibo è contaminato dalle feci, o quando non è lavato bene, o quando è lavato in acqua sporca o non viene cotto a dovere. La malattia comporta febbre alta, dolori addominali, infiammazioni intestinali con ulcerazioni e dunque anche emorragie. Il tifo può anche essere trasmesso dai pidocchi (tifo esantematico), con gravi infezioni della pelle che passano al sangue. Senza le adeguate cure la malattia si complica fino a portare alla morte, con coinvolgimento del sistema nervoso e coma. Inutile dire che nei lager quelle cure non c’erano. Anna Frank morì di tifo esantematico pochi giorni prima della liberazione!

Tubercolosi e dissenteria uccidevano in pochi giorni

Batterica è anche la tubercolosi, che comporta una grave compromissione dei polmoni ma non solo di questi. Esiste infatti una tubercolosi polmonare e una extrapolmonare (che attacca le ossa, il sistema linfatico o il sistema nervoso). In tutti i casi, le cure immediate possono risolvere la malattia e soprattutto il soggiorno in climi caldi e in ambienti protetti alleviano i sintomi. La dissenteria è una malattia batterica causata dall’ingestione di cibi o bevande infetti, anche questa dovuta alla carenza di igiene di certi ambienti. I sintomi sono vomito, diarrea, febbre e rischio di disidratazione. Al giorno d’oggi si interviene in diversi modi per fermarla e si guarisce nella stra grande maggioranza dei casi. Nei lager nazisti, invece, sia per il clima, le condizioni ambientali e il deperimento fisico delle persone questa malattia uccideva nel giro di pochi giorni.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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