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Vaccini: sta per scadere la proroga

Il Ministero della Salute ha voluto chiudere tutti e due gli occhi, dopo il primo severissimo decreto lanciato contro i “no vax”. Inizialmente, infatti, i bambini non vaccinati contro le 10 malattie più importanti dell’infanzia non erano ammessi alle iscrizioni scolastiche di nessun grado. Poi c’è stato un piccolo dietro front … i bambini potevano entrare a scuola anche non vaccinati, purché mamme e papà provvedessero a ultimare tutte le vaccinazioni entro il 10 marzo.

Proroga fino al 10 marzo

Adesso il 10 marzo è quasi dietro l’angolo, come è la situazione nazionale di copertura vaccinale per l’infanzia? Sono molte le famiglie che devono “regolarizzare” la protezione ai propri bambini e se non lo fanno non ci saranno ulteriori proroghe: le scuole dovranno denunciare e la legge farà il proprio corso. Prima verranno inviati dei richiami, poi la minaccia di sanzioni, infine se insisteranno l’espulsione dei bambini dalla scuola. Sembra crudele, ma non lo è. Un solo bambino che si ammala di morbillo può contagiare l’intera classe, ma anche i fratellini piccoli a casa, i nonni e gli adulti con cui viene  a contatto. E certe malattie possono essere mortali se contratte in età adulta.

Alcuni comuni chiedono più tempo

Esistono poi bambini in età da vaccino che non possono essere vaccinati per colpa di sindromi, allergie e malattie. Per proteggere LORO occorre vaccinare quanti più bambini possibile e fa bene il ministro Lorenzin a insistere anche contro le polemiche dei sindaci “no vax” e degli ambulatori medici ritardatari. In Veneto, ad esempio, c’è il caso di Vicenza che si pone in mezzo alle due estreme tendenze. Il sindaco della città, infatti, si dichiara pro-vaccini ma contesta il poco tempo che si è dato alle città e alle ASL per organizzare le vaccinazioni scolastiche. Il ministro però non vuol sentire ragioni. Da agosto a marzo il tempo è più che sufficiente e ribadisce che il Ministero non concederà altre possibilità di recupero.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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