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Un “codice” sulle pillole per gestire il farmaco

Human hands holding mobile phone

Sapete che cos’è un QR CODE… o “codice QR”? E’ quel qudratino che trovate ormai applicato ovunque, soprattutto nei musei ma anche nelle riviste e nei pubblici uffici, e che sembra contenere uno strano geroglfico o un gioco di geometrie. Quelle macchie sono in realtà dei codici che vengono decodificati da un preciso programma del cellulare e che permette di avere una audio-guida davanti a un’opera d’arte, informzioni sugli orari di un ufficio o su come vincere un concorso a premi.

Un codice per gestire il farmaco

Presto, questi codici, potrebbero anche trovarsi dentro il nostro corpo. Infatti, la ricerca medica nel campo della personalizzazione delle cure sta muovendo verso questa direzione per fare in modo che non si usi lo stesso farmaco, la stessa dose o lo stesso principio attivo per curare la stessa malattia su organismi diversi. Attrezzare un codice di riconoscimento che renda unica la ricezione di un farmaco, vorrà dire eliminare i rischi -anche mortali- legati agli effetti collaterali o a certe cure, come le chemioterapie, specifiche. Lo propone la  Facoltà di Medicina dell’Università di Copenaghen, in collaborazione con l’Åbo Akademi finlandese, che insieme hanno creato il primo QR Code commestibile!

Stampato sulle pillole

Non nel senso che bisognerà ingoiare una tabella con un codice, ma nel senso che questo codice sarà stampato sulle pillole o sulle pastiglie che si assumono come farmaci. Inquadrando il codice col cellulare e con l’ apposita App, si potrà leggere sullo schermo quanta dose e quante volte al giorno si dovrà assumere per quella specifica persona. Si avranno inoltre informazioni sui prodotti e sulle sostanze con cui si è costruito il farmaco. Il cellulare ci avviserà quando il medicinale è scaduto, quando potrebbe farci allergia, quando stiamo esagerando con le dosi eccetera. Un’idea geniale che potrebbe funzionare anche per il dosaggio controllato di droghe pesanti, in un futuro di legalizzazione delle droghe già in atto in molti Paesi d’Europa, per fermare l’enorme giro di crimine associato ad esse. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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