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Ecco come il dottor Nicola ha salvato Lia da una sindrome rarissima

Il genio non deve essere per forza una persona che riesce a creare capolavori ogni giorno, sempre. Basta a volte avere una sola intuizione incredibile, rompere gli schemi che nessuno mai avrebbe rotto, e si entra nella storia salvando una vita umana. E’ quello che ha fatto il dottor Nicola Laforgia, della Neonatologia del Policlinico di Bari, in Puglia. Un solo istante di sicurezza assoluta, un ordine che nessuno si aspetta e il destino di una bambina cambia per sempre, in meglio.

Una malattia rarissima e pericolosa

La neonata -che qui chiameremo “Lia”- aveva avuto da poco la diagnosi di una rarissima malattia, la linfangiomatosi, una anomalia congenita del sistema linfatico che fa ingrossare i vasi sanguigni causando anche emorragie o “stritolando” organi vitali. Una malattia talmente rara che non esistono cure certe, né casistiche ampie quanto basta per sperimentare cure alternative. E allora si deve tentare il tutto per tutto. Falliti i tentativi con tutti gli altri farmaci disponibili restava solo una prova azzardata … un antibiotico.

Un antibiotico fa “il miracolo”

Il farmaco più banale del mondo, usato e abusato al punto che ormai è quasi acqua fresca per i nemici del nostro corpo. Ma non in questo caso. Si tratta di un farmaco sperimentale, usato per altri test che nulla hanno a che vedere con la linfangiomatosi. Ma i genitori di Lia hanno dato il permesso di tentare, di sperimentare questo antibiotico che frena determinati fattori di crescita. C’era una minima speranza che potesse agire contro quella malattia, ma solo a livello teorico. Mai nessuno aveva provato seriamente a usarlo su un caso simile. Ci ha provato il dottor Laforgia e ha avuto successo. La malattia è sparita, la bambina sta bene. Un colpo di genio talmente grande che il caso è finito agli onori della medicina mondiale, sulla prestigiosa rivista “Neonatology” diffusa nei migliori atenei e centri di ricerca del mondo. Ma, gloria personale a parte, quel che conta è che c’è una bambina che vivrà, crescerà e non dovrà mai più soffrire.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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