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Ecco perché i cuochi rischiano l’infertilità

Aumenta, soprattutto nei Paesi occidentali, l’infertilità maschile. Un po’ diversa dalla “sterilità”, perché se questa indica un uomo che non può procreare a causa di problemi congeniti, l’infertilità stabilisce un problema insorto negli anni a causa di fattori esterni. Un uomo in grado di far figli, insomma, può perdere questa capacità per colpa di un trauma, di una malattia ma molto più per colpa di inquinamento costante e situazioni ambientali che danneggiano lo sperma.

I cuochi sono a rischio

Vi stupirà sapere che gli uomini più a rischio di infertilità sono i cuochi, gli chef, i maschi che adorano i fornelli e i forni a microonde. Questi lavoratori, infatti, esposti continuamente a sbalzi di temperatura, a radiazioni  e a forti fonti di calore mostrano un elevata percentuale di perdita della fertilità. Stessa cosa per gli operai delle fonderie, per chi lavora con materiali radioattivi, per scienziati che hanno a che fare con sostanze chimiche e per persone che lavorano esposti al traffico ogni giorno (taxisti, vigili urbani …). Le polveri sottili infatti sono tra le prime cause della perdita di fertilità maschile, seguono radiazioni e onde elettriche (anche quelle del cellulare), farmaci particolari ma anche la plastica degli involucri alimentari che passa nel cibo! Ovviamente l’eccesso di alcol e droga, manco a dirlo, sono veleno per gli spermatozoi!

Come prevenire

In questo fine settimana, presso La Leopolda a Firenze, si parlerà proprio di infertilità maschile.  Medici specialisti si incontreranno per confrontare tutte queste informazioni e per capire, al di là dei farmaci, come si può prevenire il grave fenomeno. Inutile dire che le visite dall’andrologo dovrebbero essere annuali, e inutile ribadire che lo stile di vita sano aiuta. Quindi, mangiare genuino, senza troppi conservanti, evitare di abusare di alcolici, eliminare il fumo e altre sostanze nocive, fare molto sano movimento. Difficile prevenire il problema se si vive in zone inquinate (pensiamo a Mestre, Napoli, Gela, Pescia), ma in quei casi appunto solo il controllo costante della propria salute può evitare disastri.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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