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Morbillo: pericolo grave che l’Europa non capisce

Inizia con febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie… tanto che può essere scambiato per influenza. Ma quando compaiono le macchie sul collo, sugli arti, sulla schiena, ovunque, allora si capisce cos’è. Morbillo. Malattia fortemente contagiosa, che si trasmette per via aerea e che può incubare anche per 10 giorni prima che si manifestino i sintomi. La febbre dura dai 3 ai 9 giorni e solo quando cominciano a sparire le macchie cutanee si è al sicuro dal contagio. Detto così non sembra affatto una malattia pericolosa, invece lo è.

Di morbillo si muore di nuovo

E’ vero che chi l’ha presa una volta, ne rimane immunizzato per sempre. Ma è anche vero che sono molte le persone che -dopo averla presa- sono rimaste vittime degli strascichi e dei problemi collaterali che si trascinano, poi, per decenni e non sono affatto una cosa da poco. Di morbillo si può anche morire, specialmente se si è bambini molto piccoli, persone malate o adulti impreparati. E oggi che ci sono decine di mezzi per difendersi, paradossalmente, si muore più che 50 anni fa! Per colpa dell’ignoranza globale, amplificata da internet, e che indica i vaccini contro le malattie esantematiche come “veleno”. Se nei Paesi africani e asiatici, dove le medicine scarseggiano, i genitori percorrono anche chilometri per far vaccinare i bimbi contro morbillo, varicella e rosolia, nell’Europa benestante e presuntuosa i bambini non si vaccinano più.

L’Italia al primo posto per contagi

In ben 53 paesi europei, Italia inclusa, il morbillo è in aumento e in almeno 15 di queste nazioni si sono superati i 100 casi. I Paesi più colpiti sono Romania, Ucraina e Italia (da noi ben 5.006 casi). La differenza tra noi e loro però è che in Romania e Ucraina mancano i mezzi per comprare i vaccini, noi invece abbiamo sia mezzi che vaccini e li gettiamo nella spazzatura, insieme alla vita dei nostri figli. Le folli campagne “no vax” stanno permettendo il ritorno più aggressivo del morbillo e di altre malattie che comportano complicazioni polmonari e cardiache mortali. In Africa la gente ha i figli molto più a cuore di quanto non li abbiamo noi italiani, noi europei in generale. Ma l’OMS non ci sta e promette guerra. Ventimila contagi e decine di morti per una malattia curabile come il morbillo non si possono più tollerare.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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