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Depressione, rischio svelato da uso di alcune parole

L’uso frequente di alcune parole potrebbe indicare il rischio di soffrire di depressione. L’allarme arriva da una nuova ricerca che rivela che chi soffre di depressione usa termini come “sempre”, “niente”, assolutamente”, “io”, più frequentemente degli altri. Lo studio pubblicato sul Clinical Psychological Science ha analizzato il linguaggio dei pazienti depressi, che a quanto pare, si differenzia per parole, lessico, grammatica e lunghezza delle frasi rispetto ai non depressi.

I ricercatori hanno fatto ricorso a computer che in pochi minuti hanno esaminato e classificato parole, classi di parole, lunghezza dei periodi. Oltre al linguaggio parlato sono stati molto utili anche i diari e gli scritti personali di cantanti e poeti depressi, come Sylvia Plath and Kurt Cobain, che si sono suicidati entrambi molto giovani.

Gli esperti hanno evidenziato che le persone con depressione usano per lo più parole che richiamano emozioni negative, soprattutto avverbi e aggettivi come “triste”, “miserabile”, “solo”. Hanno inoltre notato un largo utilizzo di pronomi della prima persona singolare – io, me stesso, me – e uno scarsissimo uso di pronomi riferiti a seconda e terza persona – loro, lei, tu, lui.

Valentina Garbato

Siciliana verace, mamma felice da pochi mesi e appassionata di scrittura da sempre. Amo la lettura, la musica, il cinema, gli amici e il buon cibo. Una laurea in giornalismo e tanti sogni ancora da realizzare.
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