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Dal Salento, la nuova speranza contro il cancro al colon

Il cancro al colon-retto è purtroppo una malattia in crescita, non soltanto nel nostro Paese. Legata certamente a un eccesso di “benessere”, oltre che al fattore ereditario, questo tumore attacca l’intestino e non fa distinzione tra uomini e donne. Forse è più facile trovarlo in persone anziane, anziché in giovani, ma per il resto le percentuali sono simili tra maschi e femmine. La ricerca da tempo sta studiando il metodo migliore per diagnosticarlo e capirlo e forse oggi un buon risultato viene dall’Italia.

La scoperta in Salento

Uno studio dell’Università del Salento, promosso da AIRC, ha portato un team di ricercatori a scoprire il ruolo di una nuova proteina legata al cancro del colon-retto. Se confermato, questa proteina potrebbe divenire il bersaglio unico delle cure, che sarebbero così più precise e personalizzate, evitando quei danni permanenti che ad oggi spesso caratterizzano la lotta a questo problema. La proteina è la  beta-Catenina e si attiva in modo eccessivo nelle cellule tumorali. Si conosceva il suo ruolo nella parte iniziale della malattia, ovvero si capiva che un eccesso di beta-Catenina indicava la presenza del tumore, ma non si riusciva ad agire su di essa.

Indurre la cellula a divorare se stessa

Lo studio salentino avrebbe invece capito come si può intervenire non solo per fermare la crescita delle masse ma anche per uccidere del tutto le cellule malate. Pare infatti che la beta-Catenina sia collegata con un circuito molecolare ben preciso che stabilizza la cellula tumorale dall’interno. Se si riesce a fare in modo che tale collegamento salti, la cellula malata non avrebbe possibilità di sopravvivere e per non morire comincerebbe a divorare se stessa e le altre cellule malate intorno. In tal modo si “suiciderebbe” e verrebbe fermata per sempre. E con essa, verrebbe fermata la malattia alla sua radice.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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