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Ecco perché vostro marito parla (e si arrabbia) nel sonno!

E poi dicono che sono le donne, quelle che chiacchierano, che non sanno stare mai zitte! Invece sono gli uomini  che hanno più bisogno di tutti di sfogarsi … e infatti parlano anche quando dormono. E si arrabbiano pure! Si chiama SOMNILOQUIO ed è spesso associato a personalità irrequiete e vivaci, ma non per forza. E’ anche associato più facilmente alle donne, invece no, ci rivela uno studio condotto tra gli altri anch dall’Università degli Studi di Milano.

Gli uomini parlano nel sonno più delle donne

Almeno due terzi della popolazione mondiale parla nel sonno, e questo perché il nostro cervello di fatto non dorme mai davvero. Usa il riposo e la notte per “archiviare e sistemare” i dati assorbiti durante il giorno, anche attraverso i sogni. Alcuni sogni possono essere molto vividi nella mente, tanto da farci credere di trovarci nella realtà e alcuni reagiscono fisicamente a questo stimolo … parlando, appunto. Gli uomini parlano nel sonno più delle donne, si è visto mettendo sotto esame   232 volontari con problemi di insonnia o di stress, che hanno dormito per alcune notti sotto osservazione in laboratorio.  Gli episodi di somniloquio registrati sono stati più del doppio, rispetto alle persone esaminate (883 eventi) di cui la maggior parte erano gemiti di fastidio, parole di rifiuto, negazioni. E gli uomini ne soffrivano più delle donne.

Come evitare l’imbarazzo

La cosa più imbarazzante è stata la fase REM, ovvero l’incoscienza più profonda, momento in cui oltre ai “no” e ai “basta” cominciavano anche gli insulti, pure volgari, associati a nomi ben definiti di persone! Chiaramente questo fenomeno non riguarda tutti gli uomini ma solo chi vive situazioni complesse da sveglio e non ha il carattere o la forza di ribellarsi. Nel sonno, allora, si scatenano gli istinti e si riesce a dire tutto ciò che ci si è tenuti dentro per mesi. Succede qualcosa di simile durante il risveglio dall’anestesia, quando il paziente a volte può parlare, insultare o dire cose imbarazzanti davanti a medici e infermieri. Un modo per “guarire” da questo problema è trovare il modo di rilassarsi prima di andare a dormire... eliminando smartphone, computer e TV durante la notte. Un altro buon modo per guarire è esprimere i propri sentimenti e le proprie paure mentre le si prova, da svegli, direttamente. Per liberarsi dall’ansia che poi ci fa parlare di notte.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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