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Morte del calciatore Astori: perché si ferma un giovane cuore?

Davide Astori, capitano della squadra di calcio della Fiorentina, muore a 31 anni mentre dorme nella sua tranquilla stanza d’albergo. Senza un gemito, senza una richiesta di aiuto. Va a dormire e non si risveglia più. Non è il primo atleta che muore improvvisamente e non sarà purtroppo l’ultimo, ma il suo caso colpisce proprio perché il malore che l’ha ucciso è avvenuto in situazione di assoluto riposo e di tranquillità. Non era in campo, non era in allenamento, non c’era sforzo … stava solo riposando.

Le misteriose patologie cardiache dello sport

Come è possibile che un ragazzo così giovane, così atletico, allenato, controllato si spenga dall’oggi al domani senza sintomi e senza pre allarmi? Eppure in Serie A i controlli medici ci sono, e sono accuratissimi, perché ogni calciatore … al di là dell’etica… costa anche economicamente, è un investimento prezioso. Il medico ufficiale del Napoli Calcio cerca di dare una spiegazione. “Ci sono patologie cardiache che insorgono improvvise, senza sintomi, a volte dopo una infezione come un mal di denti o un problema renale” spiega il dottor De Nicola “Le conseguenze lasciano in giro batteri che attaccano il cuore, come succede con le endocarditi. E la persona non ha alcun disturbo finché il cuore di colpo non si ferma!”  

La ricerca al lavoro da anni

In questi casi nessun esame medico, né sotto sforzo né a riposo, può evidenziare il pericolo. E’ questo che ha ucciso Astori? Forse. O forse è stato un difetto congenito esploso improvvisamente. O un aneurisma. Le ultime ricerche sugli infarti hanno evidenziato come la maggior parte degli eventi si verifichi per un arresto cardiaco anomalo, ovvero senza occlusione di arterie, senza colesterolo … semplicemente il cuore “impazzisce” e si ferma. Un fatto nervoso, elettrico, non si sa esattamente cosa sia a causare quelle “morti improvvise” che ogni tanto riempiono le cronache dello sport in modo così doloroso. E’ un problema, questo, che la ricerca medica italiana sta affrontando da anni con un impegno che altrove nel mondo non esiste, per capire se vi siano cause che si possono non solo combattere ma anche prevenire.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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