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La melannurca evita la caduta di capelli dopo la chemio

Una mela contro gli effetti collaterali della chemioterapia? Lo ritiene possibile il dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli che, insieme all’Istituto Pascale, ha portato avanti una sperimentazione su 250 persone relativamente a una determinata sostanza presente, in particolare, nella varietà “melannurca” tipica della Campania.

La melannurca blocca la caduta di capelli

La melannurca, infatti, è ricca di procianidinico, una sostanza che se lavorata e ridotta a estratto può essere consumata dai pazienti alcuni giorni prima di sottoporsi alla chemioterapia e gli effetti benefici sul corpo sono molti. Il più interessante è che si riduce oppure si blocca del tutto la caduta dei capelli, uno degli aspetti più drammatici -socialmente- di queste cure. L’estratto procianidrico di melannurca viene già usato come integratore per chi combatte contro il colesterolo e proprio in  questi soggetti la chemio faceva meno danni. Da qui la partenza dell’indagine che ha rivelato poi gli effetti positivi della sostanza.

Merito dell’estratto procianidrico

L’estratto procianidrico di questo frutto in particolare, dunque, agisce sul rafforzamento dell’espressione di cheratina nei bulbi piliferi e dunque sull’aumento notevole delle molecole K1, K4, K5 e K6/K10 espresse nei capelli come nelle unghie. Queste potenzialità della melannurca si sospettavano già da tempo, tanto che due anni fa era partito un altro studio contro la calvizie che utilizzava gli estratti del frutto, ma quanto successo adesso è una prova evidente degli effetti sulla cheratina. Ora si dovrà supportare tutto con i dati scientifici raccolti a seguito di test e analisi specifiche, da condurre su campioni più ampi di pazienti oncologici. La risoluzione della perdita di capelli durante la chemioterapia sarebbe una vittoria importantissima per la scienza. E’ vero che -tra tutti i problemi che da la chemio- questo è il minore ma per quanto riguarda l’aspetto psicologico, lo star bene con se stessi, è la prima carica da dare al malato … la consapevolezza che nulla è cambiato, prima di tutto l’aspetto estetico che  fa sentire “normali”.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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