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A Bruxelles si parla di Sigarette Elettroniche e salute

Sono le protagoniste dei dibattiti salutistici degli ultimi anni, fonti di contraddizione e di rassicurazione. Le Sigarette Elettroniche, dette anche “e-cig”, hanno rivoluzionato sicuramente il nostro modo di intendere il vizio del fumo. Sono state introdotte come metodo per “guarire”, perché fumando vapore aromatizzato al tabacco man mano ci si toglieva la voglia … poi sono rimaste, come una nuova moda. Perché chi “svapa” lo fa con convinzione, non come alternativa.

Un incontro a Bruxelles voluto da LIAF

E mentre l’Italia cerca di introdurre nuove tasse per regolamentare le e-cig come se fossero tabacco, l’Europa si apre al dialogo e cerca risposte a mille domande. Lo fa insieme a LIAF – Lega Italiana Anti Fumo- in un incontro che avverrà proprio al Parlamento Europeo di Bruxelles il prossimo 20 marzo, alle 12:30. Un evento voluto e guidato dal professor Polosa, dell’Università di Catania, che da anni combatte in favore delle sigarette elettroniche, e che sarà costellato di interventi di grande rilievo per portare prove concrete sulla validità scientifica dello “svapo”, e anche dei benefici per la salute.

I nomi che interverranno

Coordineranno i lavori, oltre a Polosa, anche  l’eurodeputato Giovanni La Via e gli ospiti: Karl Fagerstrom, autore dello omonimo test utilizzato in tutto il mondo per valutare la dipendenza fisica dalla nicotina; Linda Bauld,  tra gli autori dell’ultimo report sulle sigarette elettroniche del Public Health England; Frank Baeyens, professore all’Università di Leuven (Belgium) e autore di numerosi studi sulla dipendenza da nicotina che spiegherà come le e-cig ci aiutino a combattere la voglia di ricominciare; Bernd Meyer, dell’Università di Graz che ci racconterà “tutto ciò che non sai e che dovresti sapere sulla nicotina”.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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