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In Italia, primi trapianti d’organo tra sieropositivi

Cade l’ultimo tabù in fatto di donazione di organi. E finalmente questo nuovo segno di progresso e speranza arriva anche in Italia dove sarà presto possibile la donazione tra pazienti malati di AIDS. Una notizia che sconvolge, ma non più di tanto, se si pensa che sono già caduti tanti muri in questo settore della medicina.

Come sono cambiate le donazioni

Fino a poco tempo fa, la donazione era consentita soltanto tra persone giovani o giovanissime, soltanto tra viventi (la persona in coma è considerata ancora viva finché legata alle macchine), solo se perfettamente sani. Oggi si possono già effettuare trapianti da cadavere, ovvero prelevare organi da persone decedute anche da diverse ore grazie alla possibilità di conservarli intatti fino al ricevente. Sono aumentati i trapianti da viventi sani, come le donazioni di reni, di pelle, di fegato effettuate tra parenti ma anche tra sconosciuti compatibili. E le donazioni di organi non hanno più limiti di età, possono avvenire anche tra ultra sessantenni.

Trapianti anche tra malati di Hiv

Mancava però questo passo gigante: il trapianto di organi tra malati di AIDS. Data la complessità delle operazioni, i rischi per i medici, ma anche lo scambio di sangue malato, erano totalmente escluse fino a quest’anno, almeno in Italia. Adesso è  in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il protocollo che permette la donazione di organi -tra di loro-  tra pazienti positivi al virus Hiv. I riceventi non rischiano, essendo anche loro malati, ma acquistano la speranza di vivere ancora diversi anni, pur continuando a combattere il virus. In tal modo, un sieropositivo che -oltre all’AIDS- rischia di morire per un fegato, un cuore o un rene malato può almeno sperare di superare un primo ostacolo. Certamente si tratterà di intensificare le misure protettive per le mani dei chirurghi e di chi lavora intorno a questi pazienti speciali. 

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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