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Stiamo perdendo l’empatia. Ecco come evitarlo

L’empatia  non è una malattia, una parte del corpo, qualcosa di fisico. Per cui un manuale per “evitare di perderla” non si può consigliare veramente. Ma è importante capire cosa rischiamo di veder morire se lasciamo che questa capacità tutta umana sparisca per sempre. EMPATIA è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di capirlo e di partecipare alla sua gioia o al suo dolore attivamente. Quando consoliamo una persona che piange, quella è empatia. Quando protestiamo insieme a una persona arrabbiata, quella è empatia. Così come gli auguri, le condoglianze … se fatti sinceramente.

L’empatia oggi si sta perdendo

Al giorno d’oggi, l’empatia si sta perdendo. E si sta perdendo geneticamente. I giovani sono sempre meno educati a capire e partecipare alle emozioni degli altri. Se un bambino prova ad aiutare un compagnetto malato, o straniero, o portatore di handicap viene quasi allontanato con paura dai genitori. Se una persona aiuta un povero viene guardata come se fosse matta. Si passa dritti davanti a chi chiede aiuto per strada, si ignora una persona che piange in un angolo … mentre fino a pochi anni fa si sarebbe chiesto “Tutto bene? Posso aiutarti?”. Vero che la paura del crimine e del terrorismo ci sta chiudendo in noi stessi, ma perdere l’empatia è gravissimo. Ci tramuta in robot.

Educare i piccoli all’empatia

Che sia dovuta alla funzione dei “neuroni specchio” (quei neuroni che ci fanno proprio vedere noi stessi nei panni degli altri) tipici delle persone più sensibili, o all’educazione, l’empatia è quel motore che ci mantiene UMANI. Per evitare di perderla bisogna lavorarci fin da piccoli. Educare i bambini a mollare il cellulare per un pomeriggio e interagire con altri, educarli anche a risolvere le questioni da soli… anche i litigi con i fratelli, abituarli a raccogliere vestiti per i poveri, a non gettare il cibo, a non considerare le persone diverse come “strane o pericolose”. Tutto questo -unito a un minimo di buon senso per distinguere il bene dal male- permette di crescere adulti che pur sapendosi difendere dalle truffe e dai “finti bisognosi”, non rifiuteranno un aiuto a una persona che sta male, non volteranno le spalle a un collega o a un amico che piange in un angolo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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