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E-cig, se ne parla oggi all’Unione Europea

Se facciano bene o meno sarà il tempo a dirlo, ma intanto bisogna capire come mai la gente le ami così tanto. Parliamo delle E-CIG, le sigarette elettroniche, che invece di bruciare tabacco e additivi chimici bruciano liquidi aromatizzati ed emettono vapore innocuo. In molti le hanno adottate per smettere gradualmente di fumare, in tanti hanno smesso del tutto, altri sono rimasti affezionati alla novità e la usano ancora. Il problema è che molti governi le mettono al bando lo stesso. Per questo l’Unione Europea ha deciso di capirne di più.

Oggi a Bruxelles, e-cig protagoniste

L’Europa è ad un bivio nella lotta contro il fumo” ha dichiarato l’europarlamentare Giovanni La Via, professore dell’Università di Catania che da tempo, con la guida del professor Polosa, lotta per far capire il valore delle e-cig “Le evidenze scientifiche mostrano che la diffusione delle sigarette elettroniche rappresenta una grande opportunità, in grado di aiutare milioni di persone a smettere di fumare. I responsabili delle politiche sanitarie hanno il dovere di mostrare ai cittadini europei tutti i dati certi sulle sigarette elettroniche e di fornire il miglior contesto normativo a smettere definitivamente”. E infatti il rapporto britannico della PHE, datato febbraio 2018, dichiara che “svaporare” è più sicuro del 95% per la salute rispetto al fumare. Nessun fatto prova che la sigaretta elettronica stimoli il vizio del fumo, molte invece hanno confermato che chi usa le e-cig smette col tabacco definitivamente. Dati di cui l’Europa deve tener conto, nell’incontro che si svolge oggi alle 12 a Bruxelles.

Chi interverrà all’incontro

Oltre a La Via, interverranno come relatori a questo importante confronto lo stesso professor Riccardo Polosa, dell’Università di Catania, esperto in malattie respiratorie e attivo ricercatore nel campo delle sigarette elettroniche; il professor Bernd Meyer dell’Accademia di Scienze austriaca; il belga Frank Baeyens, che da anni conduce test sui benefici delle sigarette elettroniche; la dottoressa Linda Baud, Università di Sterling (UK); il dottor Karl Fagerstroem dell’Università di Uppsala, collaboratore delle ricerche per la rivista internazionale su Nicotina e Tabacchi; la dottoressa Agnieszka Kozakiewicz della Commissione per la Salute e la Sicurezza Alimentare ma anche esperta di problematiche ambientali e di emissioni inquinanti.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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