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Morire di morbillo a 25 anni. Ecco perché i vaccini sono importanti

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Una ragazza di 25 muore a Catania per via delle complicazioni da morbillo, ed è la terza in pochi mesi in città. Una città che adesso teme l’epidemia. La famiglia della ragazza deceduta ieri ha accusato (ingiustamente) l’ospedale di “averla uccisa” mentre forse le vere accuse andrebbero rivolte altrove. Bisogna subito dire che in Italia i vaccini contro le malattie esantematiche sono entrati in vigore negli anni Ottanta, per cui ci sono diverse generazioni di “over 40” che non hanno mai ricevuto il vaccino. Sia queste persone che i bambini piccoli, non ancora in età da vaccino, rischiano il contagio con una malattia potenzialmente mortale. E questo per colpa di chi, invece, potrebbe vaccinare i figli OGGI e non lo fa.

Di morbillo si muore

Il morbillo non è una malattia della pelle. Si presenta con macchie e infiammazioni della pelle, ma è davvero molto di più. E’ una infezione che demolisce il sistema immunitario ed espone la persona colpita a infezioni batteriche non solo nella pelle ma anche nei polmoni e nel cervello (meningite da morbillo). Le complicazioni possono essere immediate e mortali, oppure a lungo termine e trascinarsi per anni con fastidi e problemi che diventano cronici e dolorosi. Altamente contagiosa, nelle persone adulte può essere anche più pericolosa che nei bambini e nelle persone malate (con AIDS, malnutrizione, precedenti infezioni, tumori in corso) o nelle donne incinte può uccidere in pochi giorni! Morire di morbillo, quindi, non è “colpa dei medici”, è colpa di chi permette che la malattia continui a diffondersi.

Il vaccino è l’unica soluzione

Esistono oggi i vaccini, e funzionano benissimo. Nel giro di tre anni, da quando cioè mezza Europa ha reso obbligatorie le vaccinazioni contro il morbillo, il 75% delle morti da morbillo è stato evitato. Ovunque, tranne che in Italia … dove la malsana cultura del “no vax” continua a esporre una consistente parte della popolazione al contagio e al rischio della vita. Per questo ribadiamo l’importanza della protezione contro il morbillo, la rosolia, la parotite, la varicella, la scarlattina. Vaccinando i vostri bambini proteggete per prima cosa loro dal virus, in secondo luogo proteggete le persone adulte e malate, o le donne incinte, che vi stanno intorno e che per diversi motivi NON POSSONO vaccinarsi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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