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Bimbo morto di morbillo: commenti assurdi e disinformati

Nei giorni scorsi, i genitori del bimbo di pochi mesi deceduto a Catania a causa del contagio da morbillo hanno dovuto mettere da parte il dolore e le lacrime e sedersi davanti a una tastiera per rispondere alle decine e decine di commenti assurdi che si stavano riversando sulla loro storia. Sia “no vax” che “pro vax” hanno scatenato una guerra di parole che tira in mezzo una famiglia già distrutta, insinuando anche cose non vere sul comportamento dei genitori.

Commenti carichi di ignoranza

Avrebbe fatto volentieri a meno, il papà del piccolo, di replicare a questi dibattiti alimentati dalla rabbia reciproca e nemmeno da una vera informazione medica. Infatti, sebbene entrambe le fazioni si siano agguerrite sul web, i commenti più assurdi vengono ancora una volta da chi crede che “i vaccini siano veleno”. L’ignoranza dei no vax è la dimostrazione di come ci sia bisogno di anni e anni di campagne informative, di informazione martellante, verso una parte di popolazione che non si scomoda nemmeno a leggere o a domandare ad un parente medico come stanno le cose veramente.

Vaccino responsabilità di tutti

“Se non aveva macchie in faccia non era morbillo. Chissà di cosa è morto davvero il bambino” dice un commento  (sbagliando di grosso, dato che le macchie del morbillo spuntano soltanto ad una certa fase della malattia e non dall’inizio!); “in realtà il bambino è stato vaccinato ed è morto per le reazioni del vaccino, ma non ve lo diranno” scrive un altro (e anche qui, ignoranza globale… perché i bimbi di pochi mesi NON si vaccinano per legge, perché ancora troppo piccolini, dunque il bimbo sicuramente NON aveva ricevuto alcun vaccino). Il padre, da parte sua, si dichiara favorevole ai vaccini e -data la sua impossibilità a vaccinare il bambino- accusa senza esitazione tutte quelle persone che invadono gli ospedali con casi gravi di morbillo, proprio perché, loro sì, non si sono mai vaccinate. E così contagiano i più piccoli e i più deboli, che non meritano certo di morire per colpa della ignoranza di massa.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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