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Il costo pesante di chi non si cura

Quando ignoriamo un malanno, ci curiamo tardi o rifiutiamo di curarci spesso crediamo di risparmiare tempo e denaro. Invece è il contrario. E non soltanto perdiamo noi, ma anche chi ci sta intorno… tutto il Paese paga per i nostri errori nel considerare le malattie. Rifiutare una chemio per partito preso, rifiutare una visita comporta possibili conseguenze gravi che peseranno sul sistema sanitario di tutta la nazione.

Quei “malati yo-yo”

Alcuni studi in cifre, di questi tempi, stanno portando alla luce tutto il dramma economico sommerso delle “non cure”. Curarsi male o non curarsi ci costa circa 19 miliardi l’anno solo in Italia, 120 miliardi in tutta Europa e siamo noi, tutti quanti, che paghiamo! Le morti sono 200.000 l’anno, per colpa del rifiuto delle cure, e nel frattempo gli ultimi anni pesanti sono costati -alla famiglia del malato e a tutti i cittadini- spese di cure palliative, di farmaci per contrastare i sintomi dell’ultimo minuto e così via. Il 56% dei malati cronici pensa di mollare le cure, 7 su 10 non si curano bene, 1 su 10 preferisce non curarsi affatto. Li chiamano “malati yo-yo” cioè gente che per adesso decide di non curarsi, poi quando sta male ci ripensa, poi cambia di nuovo idea. E tutto questo si traduce in grandissime perdite economiche dalle tasche di tutti. E dire che in ballo c’è la vita … !

Il rifiuto dei vaccini

Il problema riguarda, mai come oggi, anche i vaccini. Decidere di non vaccinare i propri figli significa esporli a decine di malattie. Malattie che poi, quando vengono, si devono curare. E se peggiorano si devono ricoverare e sottoporre a controlli più accurati. Tutte spese che paga l’intera popolazione. Un problema che sta diventando davvero grave con il ritorno di malattie come la polio e con l’aumento dei casi di morbillo ormai fuori controllo.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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