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Sopravvive a 50 arresti cardiaci in una settimana

Non molti giorni fa avevamo parlato della Sindrome di Brugada, di quelle cellule del cuore che impazziscono senza alcun sintomo preventivo e che possono uccidere all’improvviso anche persone sane e sportive. Il dramma vissuto da una ragazza di 31 anni di Roma somiglia molto a questo problema, solo elevato all’ennesima potenza. Perché questa giovane donna, mamma di una bimba di 3 anni, ha avuto 50 arresti cardiaci in appena 6 giorni!

Un arresto cardiaco ogni 15 minuti

Si trovava in vacanza a Napoli per Pasqua, quando si è sentita male la prima volta. E’ stato necessario chiamare un’ambulanza con rianimatore per far ripartire il suo cuore e sembrava tutto finito lì. Ma mentre si trovava ancora ricoverata a Napoli per accertamenti ecco un altro arresto, e un altro, e un altro ancora… .  Il cuore si ferma ogni 15 minuti e deve essere riavviato con il defibrillatore. La situazione sembra disperata finché il marito della donna ricorda di avere un amico medico, a Milano, che gli ha raccontato una volta una situazione simile (ma molto meno grave) risolta con un delicato intervento al cuore. La ragazza viene così trasferita in aereo a Milano e anche in volo il suo cuore si ferma una decina di volte.

Oggi sta bene ma restano tante domande

L’operazione è difficilissima. Bisogna introdurre una micro sonda nel cuore e distruggere le cellule impazzite che alterano il ritmo cardiaco del ventricolo. Bisogna agire con estrema delicatezza ma allo stesso tempo in fretta, tra una fibrillazione e l’altra. Ci vogliono ore perchè tutto sia portato a termine nel migliore dei modi e soprattutto, con tanti arresti cardiaci, senza danni cerebrali per la paziente. Oggi, per lei, è finalmente giunto il lieto fine. E’ tornata a casa, sta bene, il suo cuore funziona a dovere … non dovrebbe più avere problemi ma rimane il dubbio di queste cellule che impazziscono di colpo, senza alcun preavviso, e che ormai stanno diventando evento comune. Troppo comune. Che cos’è che interferisce con il cuore e con la sua attività elettrica? Si tratta solo di predisposizione genetica o dipende da fattori esterni? Una domanda inquietante che però necessita di una risposta rapida. Si spera nella ricerca.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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