Home » Casa » Assoedilizia: rapporto dell'IFEL-ANCI sulla finanza locale in Lombardia

Assoedilizia: rapporto dell'IFEL-ANCI sulla finanza locale in Lombardia

Si è tenuto a Milano, nell’ambito della tre giorni IFEL-ANCI di approfondimento e di studio dei problemi inerenti alla amministrazione locale “Risorse e Comuni”, il Seminario sul tema: “I conti dei Comuni lombardi. Rapporto sulla finanza locale in Lombardia” Assoedilizia, invitata nella persona del presidente Achille Colombo Clerici, ha presenziato ai lavori; nel corso dei quali è stato presentato uno studio (dati 2007) dell’IFEL , la Fondazione dell’associazione dei comuni italiani che si occupa di finanza pubblica, nel quale si analizza il quadro finanziario dei Comuni delle Lombardia confrontandolo con quello dei comuni italiani.

Il Presidente dell’IFEL Giuseppe Franco Ferrari ha riassunto alcuni interessanti dati: le entrate totali dei Comuni lombardi nel 2007 superano i 10 miliardi di euro pari al 16% del totale delle entrate dei Comuni italiani. In termini pro capite gli enti lombardi dispongono di 1076 euro, somma inferiore di circa 50 euro al totale delle entrate pro capite della media nazionale. Le entrate tributarie dei Comuni della Lombardia sono la maggior componente dell’attivo di bilancio dei Comuni con il 35% del totale; seguite dalle extra-tributarie col 23% , dai trasferimenti correnti, 21% e dalle entrate in conto capitale, 21%. Sulla media italiana, prevale l’incidenza di risorse proprie sul totale (circa il 73%) rispetto al dato nazionale del 62%. I Comuni della Lombardia ricevono minori trasferimenti pro capite da Stato e Regione sia rispetto ai Comuni del Nord, sia rispetto agli altri Comuni Italiani.
Gli enti con il maggior livello di entrate si trovano nelle province di Sondrio e Milano, dove si rilevano valori pro capite pari a 1281 e 1189 euro. Invece, le province lombarde con i valori più bassi di entrate pro capite sono Bergamo (circa 910 euro) e Varese (938 euro).
Tra i Comuni capoluogo, i livelli di entrate più consistenti si riscontrano a Brescia (1789 euro pro capite) e Milano (1737 euro per abitante).Quanto alle spese, Ferrari riferisce che complessivamente i Comuni lombardi hanno speso, nel 2007, 1.093 euro per abitante, circa 65 euro in meno rispetto alla media dei Comuni del Nord ed alla media dei Comuni italiani. Nel dettaglio delle spese correnti, mentre all’interno del mondo dei Comuni si spendono oltre 270 euro pro capite per il personale, nei Comuni lombardi tale voce di spesa assorbe meno di 240 euro per abitante.
Presente pure il presidente di ANCI Lombardia Attilio Fontana che ha parlato della finanza locale in termini drammatici, augurando “una morte serena” ai comuni lombardi.Per evitare conseguenze drammatiche chiederà al Governo certezze sulla somma di oltre un miliardo di euro di Ici non trasferita, più ulteriori 600 milioni di Ici rurale, senza dei quali sarà inevitabile una “ribellione istituzionale”.
Fontana ha aggiunto che il federalismo fiscale è la ricetta giusta. Da subito servono allora regole nuove, che premino i Comuni virtuosi e non quelli che sono al limite del dissesto. Ha concluso sottolineando che nel triennio le spese correnti dei Comuni lombardi sono cresciute del 3,3%, assai meno dell’inflazione. Invece la pubblica amministrazione è cresciuta complessivamente del 16%.
Giancarlo Penco, della Corte dei Conti di Milano, a latere del seminario, ha commentato in maniera favorevole lo stanziamento di 40 milioni da parte della Regione per il sussidio dei comuni virtuosi prevalentemente fra i 5.000 e i 15.000 abitanti.
Il rapporto, a livello nazionale, tra finanza statale e finanza locale è il seguente:
-gettito erariale 85 % del totale e competenza a decidere per il 47 % del totale;
-gettito enti locali ( compresa l’Irap che è un’imposta tipicamente statale,ma percepita dalle regioni) 15 % del totale, con competenza a decidere per il 53 % del totale stesso.

Fonte: Assoedilizia

admin

x

Guarda anche

Sicurezza informatica: la pubblica amministrazione italiana è messa male

Dal punto di vista informatico la pubblica amministrazione italiana non è messa per niente bene. ...

Condividi con un amico