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Kondo, lampada come un tempio giapponese

Nonostante l’autore di questa particolare lampada sia un messicano, il designer Christian Vivanco, la sua ispirazione ricade da tutt’altra parte del mondo. Per Kondo, nome scelto per questa lampada, l’evocazione di Vivanco è chiaramente riferita all’ingresso che caratterizza i templi buddisti giapponesi. Anche il nome, che letteralmente significa “sala dorata”, rimanda alla tradizione del Paese del Sol Levante. Concretamente si tratta di una lampada da tavolo dallo stile semplice e minimale.

Le linee estetiche sono squadrate ed essenziali, mentre il colore interno della base crea l’effetto brillante della luce. La costruzione di Kendo rispecchia la funzionalità e la praticità: due fogli sono stati piegati in due punti per incastrarsi tra di loro, formando una grata dalla quale lasciare passare la luce. La lampada di Vivanco, prodotta da Almerich, può essere collacata sia sulla scrivania che sul comodino. E’ disponibile in due diversi formati che differiscono per dimensioni: XL e S.

admin

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