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Giapponese, colorato o pop. Come osare con le posate

In alcune occasioni il “servizio buono” è d’obbligo! Ad un pranzo o una cena elegante non possono mancare in tavola posate adatte, ma se la formalità non è il vostro forte e trovate le classiche posate d’argento un po’ “eccessive”, le posate “Baroque Plastic Deluxe Cutlery” sono quelle che fanno per voi. Le posate disegnate da Donata Paruccini e Fabio Bortolani per Pandora Design sono Ispirate alle posate italiane dell’800, riproposte però in una veste nuova, realizzate in plastica colorata (e dal costo contenuto, solo 20 euro).

Per chi non rinuncia a servire cibo cinese e giapponese, ma con le bacchette non va proprio d’accordo il giusto compromesso è rappresentato da Choplery. Si tratta di classiche bacchette di bambù prodotte da DesignGO!Studio che diventano però anche posate alla occidentale, dal design elegante minimale e con forti richiami alla cultura orientale.

Infine per dare un tocco di colore alla tavola di tutti i giorni ci pensano le posate Bugatti, prodotte in tre diversi disegni: Zebra – a righe; Pois – a pallini; Quadri – a quadretti. Tante le nuance che fanno da sfondo, dal giallo all’arancio, dal rosso al viola, dal verde al nero. Le posate di Bugatti vengono realizzate con una tecnica chiamata Pro-Tech in cui l’acciaio della posata viene ricoperto prima con uno strato di plastica bianca e poi da uno strato di plastica colorato. Ciò vuol dire che è possibile mettere le posate in lavastoviglie senza correre il rischio di far sbiadire il colore.

admin

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