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L'Imu potrebbe essere migliorata, ma l'Europa riconosce gli aspetti di equità dell'imposta

L’Europa ha riconosciuto al governo italiano di avere fatto ciò che gli era stato chiesto quando ha introdotto l’Imu, ha apprezzato alcuni aspetti della nuova imposta e ha mosso alcuni rilievi si alcuni aspetti che possono essere migliorati. Questo il commento che il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, ha fatto ieri sera su un passaggio del Rapporto Ue 2012 su Occupazione e sviluppi sociali. “L’Europa,” ha detto Monti a Tgcom24, “prende atto che l’Italia ha fatto ciò che doveva fare, poi apprezza alcuni aspetti dell’Imu, per esempio alcuni aspetti di equità come la deduzione di 200 euro, e infine dice che ci sono altri aspetti che potrebbero essere migliorati, come l’aumento della progressività”.

In un breve passaggio del Rapporto, Bruxelles sostiene che l’Imu, per essere più equa ed avere un effetto redistributivo, potrebbe essere modificata in senso maggiormente progressivo. La tassa, si legge nel Rapporto, è stata introdotta nel 2012 “a seguito di raccomandazioni sulla riduzione di un trattamento fiscale favorevole per le abitazioni e basata sull’effetto distorsivo relativamente basso delle tasse sulla proprietà e il basso tasso di evasione”. Secondo Bruxelles, comunque, l’Imu “include alcuni aspetti di equità”, quali la deduzione di 200 euro per la prima casa, le deduzioni supplementari in caso di figli a carico e una marcata differenziazione del tasso di imposizione tra prima e seconda casa.

admin

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