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Imu, la Ue chiede di allineare i valori catastali a quelli di mercato

All’Unione Europea l’Imu sembra iniqua perché il prelievo sugli immobili si basa sul loro valore catastale e non su quello di mercato.

Nel documento sull’occupazione e gli sviluppi sociali relativo al 2012, la Commissione Europea accusa l’Italia di non prevedere la deducibilità dell’imposta. D’altra parte, precisa il rapporto dell’Ue, l’impostazione dell’Imu comprende aspetti di equità, come la detrazione di 200 euro riconosciuta alla prima casa, l’ulteriore bonus di 50 euro per ogni figlio a carico, convivente e di età inferiore ai ventisei anni, e la differenziazione del prelievo fiscale, che cresce per seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale.
 
Nonostante ciò, la situazione potrebbe essere migliorata prevedendo delle deduzioni in base al reddito e aggiornando i valori catastali. Intanto in Italia il Governo Monti aveva iniziato a lavorare sulla revisione delle rendite catastali nell’ambito della Delega fiscale. Il provvedimento è rimasto però lettera morta a causa delle dimissioni dell’Esecutivo.

admin

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