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Mutui a statali e pensionati

Come si legge su Il Sole 24 Ore, i migliori spread sui mutui a tasso variabile si attestano al 2,8%, mentre saliamo al 3% per quelli a tasso fisso. Rimaniamo alti sopra i valori di metà 2011, quando si stipulavano mutui con spread anche inferiori all’1%.

In questo scenario, sono i dipendenti pubblici e i pensionati che in Italia possono provare a strappare condizioni migliori. Essi possono infatti fare domanda all’Inps per ottenere un finanziamento per l’acquisto della prima casa ed i tassi che vengono loro offerti sono, in questo momento, decisamente più competitivi rispetto a quelli di mercato. Il tasso fisso è infatti stabilito al 3,75% contro il 5%, mentre il tasso variabile è dato dalla somma di uno spread dello 0,9% e dell’Euribor a 6 mesi.

Possono accedere a questo condizioni agevolate gli iscritti in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali, con un’anzianità di iscrizione di almeno 3 anni.

admin

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