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Dichiarazione Imu, per il no profit rimandato l'appuntamento del 4 febbraio

Rimandato l’appuntamento con l’Imu per gli enti non commerciali e per la Chiesa. Non è previsto che debbano presentare il modulo che, invece, dovrà essere compilato da tutti coloro che hanno visto variare i dati relativi al possesso di un immobile sottoposto all’Imposta municipale.

Il fatto è che manca ancora un passaggio normativo: il decreto del ministro dell’Economia che deve predisporre un apposito modulo di dichiarazione che dovrà tener conto delle peculiarità dei nuovi soggetti tassati. E sembra che se anche se ci vorrà più tempo, la nuova dichiarazione sarà certamente più pesante.

Si tratterà di un vero e proprio censimento fiscale per i contribuenti che prima non pagavano l’imposta: a differenza della dichiarazione Imu ‘regular’ dovranno essere indicati anche gli immobili (o le parti di immobili) esenti.

Gli enti non commerciali invece dovranno «attendere la successiva emanazione del decreto di approvazione dell’apposito modello di dichiarazione in cui verrà indicato anche il termine di presentazione della stessa». Il caso degli enti non commerciali – tra i quali appunto la Chiesa – è infatti regolato da una nuova norma che prevede un’apposita dichiarazione. Questa dovrà contenere gli elementi rilevanti per l’individuazione del rapporto proporzionale, che servirà a stabilire le modalità di tassazione, ma anche le indicazioni per qualificare le attività (ad esempio istruzione o sanità, oppure alberghiera), ciascuna delle quali deve applicare parametri diversi per applicare l’imposta.

«Per gli enti in questione» – ha stabilito poi il dipartimento delle Finanze – «si deve rammentare che l’obbligo dichiarativo sussiste anche per gli immobili esenti». Proprio per questo la dichiarazione dovrà prevedere appositi quadri ed essere riepilogativa dei diversi elementi. Il rinvio alla nuova dichiarazione, comunque, non riguarderà le fondazioni che governano gli istituti di credito. La risoluzione ricorda, infatti, che la legge dispone espressamente che l’esenzione dall’Imu «non si applica alle fondazioni bancarie».

admin

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