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Rilanciare l'architettura del 2014 con "edifici stupefacenti"

L’architettura si lancia nel futuro e anche se in Italia soffre ancora una crisi dovuta più alla sfiducia globale che alle lacune economiche (calo di iscrizioni universitarie incluso), nel mondo le menti geniali non mancano e per il 2014 si prevede un fiorire di opere interessanti, ingegnose o solo strane … ma sempre funzionali.

Avremo il PAVILION di New York, una struttura polifunzionale nel verde, realizzata in vetro e acciaio, opera di Michael Arad per commemorare le vittime dell’11 settembre 2001. Potremo ammirare il CHINA ACADEMY MUSEUM di Kengo Kuma, vedremo cubi che fuoriescono dalle montagne, palazzi parallelepipedi in cemento e vetro, vedremo il MESSNER MUSEUM scavato direttamente nella roccia a diverse migliaia di metri sul livello del mare, in Val Pusteria, su progetto di Zaha Hadid (nella foto).
E ne vedremo ancora altri e ancora migliori alla prossima Biennale di Architettura di Venezia (7 giugno-24 novembre 2014) che sarà diretta quest’anno dall’olandese Rem Koolhaas e che punterà sul bisogno del mondo di poter ancora sognare. E per questo gli architetti in gara dovranno realizzare opere “stupefacenti”, per incantare ancora e rilanciare l’interesse perduto anche nel nostro Paese, dove riposano gli spiriti inquieti di Bernini e di Juvarra in cerca di eredi e ispirazioni.

admin

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