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Tasse sulla casa: i comuni "virtuosi" non ne avrebbero bisogno

Nuove tasse sulle case in arrivo per il 2014. Il governo attuale, sotto pressione per colpa del PDL che ha imposto l’abolizione dell’IMU Prima Casa, ha dovuto far fronte alle lacune imponendo nuovi pagamenti come la IUC (una tassa basata sulla Tasi -per i servizi resi dai comuni- e sulla Tari, con cui si pagano i rifiuti). Ma i comuni, che con questo passaggio hanno perso quasi un miliardo, chiedono di tassare le seconde case ben oltre la soglia prevista dalla legge (10,6 per mille) arrivando fino all’11 per mille.

Si scatenata così la polemica che coinvolge non soltanto i partiti ma anche i sindacati come Confedilizia e CGIL. Si prevede che le tasse sulla casa raccoglieranno 29 miliardi contro i 20 di tre anni fa e sono ancora troppe le cose poco chiare che devono essere spiegate, ai cittadini e non solo.
La nuova IMU, seminascosta tra queste nuove tasse, rimane ancora non equa e non si capisce bene come debba essere applicata, ad esempio, agli affittuari. Inoltre, va ancora chiarito il concetto di “prima casa”: è ovvio che la prima ( e unica ) casa di una persona povera non può essere tassata come la prima casa di un ricco che ne possiede altre quattro! Il presidente di Confedilizia suggerisce ai sindaci di partecipare ai sacrifici degli italiani, magari riducendo i propri stipendi e tagliando le tante spese inutili dei comuni invece di cercare di ricavare più soldi da tasse più o meno pesanti. Lo dimostra il fatto che non tutti i comuni stanno applicando questa soluzione, quelli che hanno saputo regolare i loro conti non devono cercare soldi da un’altra parte.

admin

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