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Isola del Giglio: come cambia il mercato immobiliare dopo la Concordia

Ha vissuto una pubblicità non voluta, certamente tragica ma in un certo senso grandiosa. Parliamo dell’isoletta del Giglio, divenuta tristemente famosa dopo il naufragio della nave da crociera Costa Concordia (gennaio 2011) che solo da una settimana -dopo tre anni- è stata finalmente portata via dall’orizzonte di quel mare limpido e bellissimo.

Ma che impatto ha avuto sul mercato immobiliare delle vacanze la presenza del relitto della Concordia? E cosa cambia, ora che non c’è più? Cala ovviamente la pubblicità, l’attenzione mediatica, ma si torna alla normalità con una carta vincente in più: la fama mondiale che hanno adesso gli isolani, conosciuti come gente generosa e accogliente. Lo erano anche prima, ma forse non tutti sapevano quanto! Questo è un punto a favore dell’isola che già viveva di turismo prima della Concordia e spera di tornare come prima. La visibilità fa comodo, ma non quando ci sono dei morti sull’anima.

Con la Concordia davanti, il Giglio era divenuta una meta “toccata e fuga” e così anche il mercato delle case di vacanza. Ora che si torna ad apprezzare il mare e il paesaggio, senza macabri orizzonti, si torna anche ad affittare per lunghi periodi. Tuttavia c’è l’inevitabile calo, dovuto al calo di clamore: i canoni di locazione al Giglio fanno segnare variazioni in negativo nel raffronto con l’anno dell’incidente che ha colpito la Costa Concordia, con una differenza del -4,9% sui fitti del 2012. I prezzi di vendita degli immobili oggi variano da un minimo 5.400 a un massimo di 9.800 euro al mq, con un ribasso del -4,7% sulle quotazioni del 2012.

admin

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