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Riforma del Catasto, forse dopo le ferie: meglio lentamente ma bene

La qualità non sempre va di pari passo con la velocità di esecuzione, anche se in un mondo che punta sempre più spesso sulla fretta il concetto non si capisce tanto bene. Per avere un lavoro ben fatto, però, occorre agire con calma e con cognizione di causa, in qualsiasi campo della vita, a maggior ragione quando si tratta di edifici e costruzioni.

Si parla di riforma del Catasto per la quale “le Commissioni Finanze del Senato e della Camera stanno affrontando con grande solerzia l’esame del decreto del Governo sulle Commissioni censuarie“, ci informa Confedilizia. Dato che c’è poco tempo prima delle ferie, si lavora in fretta per far sì che il nuovo catasto sia attivo al più presto. Ma se la fretta deve generare errori, la cosa non va più bene. Si rischia, così, di arrivare a risultati sommari che vanificano il lavoro di anni e vanno in direzione del tutto opposta rispetto a quella che si vorrebbe raggiungere.

Si potrebbe far tutto con più calma, in fondo il decreto sulle Commissioni non è una delle priorità urgenti del momento: i lavori potranno partire solo con la regolamentazione del procedimento estimativo ma le commissioni potranno chiedere di rinviare di alcuni giorni le decisioni, dunque portare tutto dopo la pausa estiva. La cosa allungherebbe di poco i tempi ma garantirebbe più attenzione e dunque più cura per gli eventuali aggiustamenti e per le precisazioni indispensabili che non possono essere trattati alla leggera.

admin

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