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FIAIP condanna le ultime misure sulle compravendite immobiliari

Deposito del Prezzo delle Compravendite Immobiliari presso il notaio: chi vende casa non incasserà più i soldi al momento del rogito e le somme saranno depositate su un conto corrente ad hoc, i cui interessi saranno prelevati dallo Stato per finanziare fondi per le Pmi“. Questo corrisponde praticamente a una nuova tassa immobiliare, in pieno periodo di ripresa dalla crisi.

A dichiararlo è Paolo Righi, Presidente Nazionale della FIAIP il quale trova inammissibile che lo Stato “metta mano alle compravendite immobiliari tra privati con una norma illiberale e in netto contrasto con i dettami costituzionali e con quanto stabilisce la giurisprudenza in materia tributaria nel nostro Paese“. Da noi, la vendita e l’acquisto di case, locali e edifici ha subito forti cali a causa della penalizzazione data dall’applicazione della Legge 147/2013. Nonostante l’imponente peso fiscale, però, negli ultimi mesi si stava registrando un timido tentativo di ripresa che ora, con questa novità, verrà bloccato di nuovo. E a quale scopo? Al solo scopo di permettere allo Stato di finanziare alcuni fondi per il credito agevolato delle piccole e medie imprese.

Il rischio di un ulteriore crollo è sempre dietro l’angolo, perchè la crisi ancora non è del tutto passata e solo da poco le banche stanno concedendo nuova fiducia ai cittadini per i mutui. FIAIP auspica una correzione della nuova “tassa” Deposito del Prezzo delle Compravendite Immobiliari presso il notaio, mentre si cerca di capire cosa abbia spinto ad agire così proprio adesso. Si dovrebbe partire proprio dall’immobiliare per tagliare il prelievo fiscale e rilanciare una ripresa economica che così, oltre a tardare ancora ad arrivare, rischia di non arrivare proprio mai.

admin

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