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Ecco le "case galleggianti" anti-tsunami

Dopo l’apocalisse giapponese che, nel marzo 2011, ha spazzato via chilometri di costa e 20.000 vite umane il maremoto -o “tsunami” come si usa dire oggi- fa paura a tutti. Fa paura perchè, anche col maggior preavviso possibile, non sempre si riescono a mettere in salvo le persone e quasi mai si salvano le case. I nuovi architetti stanno anche lavorando per trovare soluzioni ai possibili maremoti, come ad esempio le case a cupola che sono state donate alle isole Maldive dopo la tragedia del 2004 e che permetterebbero all’acqua di scivolargli sopra senza trascinarle via.

Oggi, dall’Olanda, arriva una nuova idea che potrebbe funzionare. Le case galleggianti progettate dalla FDN nascono proprio dallo studio delle onde dei maremoti e dalla visione di molte delle immagini giapponesi in cui si vedevano case letteralmente galleggiare insieme al flusso di detriti proveniente dal mare. Non si tratta di un progetto di carta, in alcuni Paesi dell’Asia queste case sono state già realizzate.

Costruite in materiali naturali, molto leggere ma ben strutturate, le “case-anfibie” prevedono una base galleggiante ancorata al suolo con la prospettiva di dovervi rimanere sempre. Ma se malauguratamente capitasse un maremoto, o anche un semplice allagamento, una inondazione o simili, basterebbe “sganciare” le ancore e la casa andrebbe via con la corrente, senza esserne distrutta. Ovviamente bisogna sempre sperare che la forza dell’acqua non spinga queste costruzioni contro un ponte o una montagna, ma in generale l’idea pare molto funzionale e ben studiata, se è vero che in Sri Lanka si sta progettando un intero villaggio e in Olanda stessa, ad Amsterdam, sono in prova alcune di queste abitazioni sui canali.

admin

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