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Hotel di lusso: si investe in Italia e Portogallo

L’Italia continua a far gola, nel campo immobiliare. Sono tanti i ricchi stranieri disposti a scommettere tempo e capitale nelle bellezze del nostro Paese e in particolare nell’accoglienza turistica. In particolare sono sul mercato molti hotel della catena Royal Demeure e le aste si susseguono con incalzante interesse.

Gli arabi pare non abbiano freni e dopo il tentato investimento dell’emiro del Qatar nel catanese (fallito per problemi di tempistica) un altro emiro dello stato del Golfo ha comprato per 52 milioni di euro l’Hotel San Domenico a Taormina. E’ la Starhotels invece che si fa avanti per almeno quattro alberghi della Royal Demeure, tra i quali: l’Hotel d’Inghilterra di Roma – situato a pochi passi da Piazza di Spagna, l’Helvetia & Bristol di Firenze (recuperato nel 2007), il Grand Hotel Continental di Siena, e Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.
Lo scopo è quello di rilanciare Starhotels espandendosi nel settore degli alberghi di lusso, che richiamino clienti importanti e danarosi. In totale, la catena conta in Italia soltanto 29 strutture che si aggiungono alle proprietà di New York, Parigi e Londra. Ed è un settore, quello della ricezione turistica di alto livello, che non ha mai conosciuto crisi e che nel solo 2015 ha ottenuto un volume di transazioni di circa 85 miliardi di dollari, in continua crescita. E se ormai gli USA e le isole tropicali sono uno standard, le tendenze del futuro sono tutte nell’Europa mediterranea, in Italia e Portogallo in modo particolare, con la Grecia a inserirsi pian pianino.

admin

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