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Le “curve matematiche” di Zaha Hadid a Londra

Ricordare Zaha Hadid, architetto donna di origine irachena, grande personaggio del nostro tempo scomparsa di recente a causa di una malattia. Ricordare questa signora eccezionale grazie a uno dei suoi magnifici progetti realizzato per il Museo della Scienza di Londra, la Winton Gallery. L’idea, ribattezzata “Mathematics”, era stata iniziata dalla stessa Hadid insieme al socio Patrick Schumacher tre anni fa, poi interrotta a causa della malattia e oggi portata a termine per celebrare qualcosa di molto “arabo”, come la matematica appunto.

Aerei, numeri, oggetti curiosi

L’idea era nata per un progetto sulla sicurezza in volo, ma oggi si è trasformata cambiando quasi abito e divenendo un inno alla scienza dei numeri. Al centro della sala principale un aereo del 1929, uno Handley Page Gugnunc sospeso al soffitto e tutto intorno le curve che rimandano non tanto alla geometria quanto alle linee armoniose della scrittura araba, da cui nasce anche la matematica. Insieme alla Hadid hanno lavorato e partecipato attivamente  Samsung e MathWorks, con la cura del dottor David Rooney, per regalare a questa mostra la misteriosa bellezza della matematica (sulla quale si fonda anche la fortuna del Fondo Winton che dà il nome alla galleria). E così strani oggetti si mescolano a un astrolabio del XVII secolo, al modellino della macchina Enigma per codificare i messaggi in guerra, e a fotografie di impatto. La celebrazione del genio di Zaha Hadid non si ferma qui, ma prosegue alla Serpentine Gallery dove sono in mostra i suoi progetti, i suoi quadri alla ricerca del suo mondo segreto, del suo intimo e della sua semplicità che tuttavia hanno fatto di lei una grande dell’architettura (prima donna tra l’altro ad esserlo). La visione di questo Zaha Hadid: Early Paintings and Drawings al di là dei concetti matematici e architettonici ci rivela una personalità travolgente e unica. Da conoscere. Il tempo c’è, perché l’evento chiuderà il 12 febbraio 2017.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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