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Il comodino del terzo millennio è Silo

Nel XXI secolo molte cose passano di moda e non si usano più, oppure cambiano e si adeguano ai tempi. Le macchine da scrivere diventano computer, i biglietti da visita diventano numeri di cellulare e i comodini diventano piccoli tavolini multiuso, pronti alle esigenze di tutte le tecnologie moderne. L’ha pensata così l’azienda LEMA, quando ha commissionato la forma del nuovo comodino allo studio di design Kairos.

Comodino “Silo” di Lema

Nasce così “Comodino Silo”, che sembra tutto tranne che un comodino. Dimenticate il classico mobiletto con due cassetti e lo spazio per la lampada da notte. Oggi la sua evoluzione è un mobile “multitasking” che ha eliminato alcune funzioni per aggiungerne altre. Nel 1700 i comodini avevano tutti uno sportellino che doveva contenere il vaso da notte! Il bagno in casa ha eliminato questo sgradevole elemento e il comodino è cambiato. Ha tolto lo sportello e ha aggiunto i cassetti, per posare i libri, gli appunti e, dopo, anche il telefono cellulare.

Ottimo per il computer

Oggi siamo nell’era dei dispositivi elettronici. Il comodino 2.0, come Silo, ha un piccolo ripiano con due contenitori che lo rendono “classico comodino”, ma sia il ripiano che i contenitori, all’occorrenza, si trasformano. I contenitori si smontano, si spostano, si aprono e diventano scaffalini o portacellulare. La base si muove facilmente, grazie all’unica gamba con piede a raggiera su cui posa,  e può accogliere computer e tablet! Meno ingombrante, meno pesante, molto funzionale, e molto bello al punto da poter essere anche usato in studio o in salotto, se richiesto, senza che si capisca che è in realtà un mobile da letto.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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