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A Dubai il design di un futuro… molto presente

Si è appena conclusa negli Emirati Arabi la DUBAI DESIGN WEEK 2017 che ha ospitato talenti provenienti dal mondo intero, per l’esattezza da 92 scuole diverse. Oltre 200 i progetti esaminati per conferire quella che ormai è considerata una vera e propria laurea nel settore del design. Ovviamente la materia abbraccia ogni tipo di oggetto, dal gioiello all’abito alla decorazione, ma va fortissimo nell’arredo domestico.

Design domestico tecno-ecologico

I temi di quest’anno erano : POTERE, CONNESSIONE, SOSTEGNO. Ovvero tre tasti importanti per ottenere il miglioramento della propria vita, laddove potere significa rinforzare e non dominare, e dove connessione e sostegno indicano non solo le nuove tecnologie ma il nuovo dialogo tra uomo e oggetto (domotica, ergonomia, sostegno energetico, ecologia in casa …). Per citare un’idea su tutte, dalla Cina il lavoro di Yi-fei Chen rappresenta una pistola “sparalacrime” dove le lacrime sono quelle del povero arredatore di interni frustrato dalle mille richieste nuove e dal superlavoro! Ma al di là dell’ironia, la settimana di Dubai serve proprio a questo, a trovare idee nuove e chi è in grado di realizzarle con poco sforzo.

Con un occhio al passato

Molte le idee presentate che riguardano il risparmio idrico, i mezzi per purificare l’acqua, pensando a quella gran fetta di mondo dove ancora dall’acqua infetta arrivano decine di malattie. Il design del futuro, in mano ai giovani Millenials non abbandona il passato, infatti molte idee richiedono l’uso dell’esperienza artigianale e soprattutto molte idee vengono messe a servizio del proprio Paese anche se si va a studiare fuori. Metalli e terracotta sono le tendenze del passato che “tornano al futuro”, il tutto ovviamente condito da tantissime “intrusioni” tecnologiche e basate su realtà virtuali molto più reali di quanto non si pensi…. Le idee migliori, oltre alla solita Cina, vengono dall’Olanda e a sorpresa dalla Palestina!

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.

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